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Massa Lubrense (NA)

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SCELTE EDUCATIVE

Gli alunni presentano bisogni formativi diversificati, in relazione alle peculiarità dei contesti socio–familiari di appartenenza. Solo un numero limitato di alunni, proveniente in genere da famiglie caratterizzate da un livello medio-alto di istruzione, si distingue per il possesso di una certa vivacità intellettiva e di una strumentazione cognitiva ben strutturata. Si tratta di ragazzi seguiti con attenzione e costanza dalle famiglie che avvertono, proprio in base a ciò, l’impegno scolastico e il successo negli studi come fonte di gratificazione affettiva.

Si rileva che gran parte di essi, pur provenendo da contesti familiari con un modesto livello d’istruzione, appaiono di buone capacità sia logiche, che critiche ed espressive. E’ infatti prevalente la consapevolezza del valore dell’istruzione, della sua importanza ai fini di un miglioramento materiale, ma anche qualitativo delle condizioni di vita.

Accanto a ciò si evidenziano anche aspetti problematici, per fortuna assai limitati e circoscritti. In primo luogo va notato la situazione problematica relativa agli allievi che provengono da ambienti familiari non solo svantaggiati culturalmente, ma anche chiusi in se stessi, poco aperti ai contatti sociali, se non a quelli consueti dell’ambito familiare allargato. E’ questa una connotazione della comunità che, come detto, si riferisce a pochi nuclei familiari. Essa si ripercuote ovviamente in modo negativo sulle possibilità di emancipazione culturale e sociale dei ragazzi.

L’analisi dei bisogni formativi dell’utenza non può infine prescindere da alcune esigenze formative di carattere trasversale, riferibili cioè alla totalità della popolazione scolastica.

 

In primo luogo è evidente, anche in considerazione di quanto esposto nell’analisi socio–culturale, che il bisogno di socializzazione è particolarmente sentito dagli allievi. La scuola è infatti per essi il luogo strutturato grazie al quale entrare in relazione con i coetanei; è il luogo in cui poter sperimentare e mettere alla prova le proprie capacità relazionali; è il luogo su cui si rivela il bisogno e il desiderio di una socialità ricca e diffusa in relazione ai personali bisogni di crescita relazionale e psicologica. A questo proposito è indicativo il fatto che, col passare del tempo, queste esigenze sono  sempre più espressamente tematizzate dagli alunni, fino, in qualche caso, a farne oggetto di un tensione rivendicativa verso i modi tradizionali di organizzazione e svolgimento delle attività didattiche.

 

In secondo luogo si nota negli alunni, pur con le ovvie diversità a seconda dei soggetti, un forte bisogno di condividere in modo motivato e partecipe le regole e le norme della vita scolastica. Principi, procedure, richieste ed impegni della vita scolastica sono accettati sempre più non in quanto tali, ma solo se in grado di suscitare un’accettazione che coinvolge se stessi in primo luogo sul piano emotivo e relazionale.

 

D‘altronde la capacità degli operatori di stabilire relazioni ricche e coinvolgenti con i discenti è anche la vera risposta possibile per impattare la fragilità e debolezza psicologica di quegli allievi che provengono da contesti familiari penalizzanti. Ci si riferisce a quegli alunni che mostrano una grande difficoltà a rendersi consapevoli di norme e regole, che palesano bassi livelli di attenzione e forte tendenza alla deconcentrazione, che denotano una pesante difficoltà ad integrarsi con i coetanei, che appaiono evidentemente labili sul piano della strutturazione dei criteri e dei princìpi  morali.

 

          TRAGUARDI FORMATIVI

 

Premesso che  l’autonomia dell’istituzione scolastica è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale che si evince nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione ed istruzione miranti allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento, questa istituzione scolastica si propone, attraverso la regia educativa e tecnica dei docenti e del personale ATA, in particolare dei titolari delle funzioni strumentali alla realizzazione del P.O.F. e di incarichi aggiuntivi specifici (personale ATA), di promuovere processi formativi atti ad educare le persone, in risposta alle istanze della società contemporanea, al fine di renderle culturalmente mature, che sappiano, cioè, essere responsabili,  consapevoli dei propri doveri e diritti, autonome nelle proprie scelte,  critiche e valutative di fronte alle situazioni economiche e sociali che li circondano ed a vantaggio della comunità in cui vivono (famiglia, scuola, lavoro, ambiente, società).

 

Ad ogni alunno saranno garantite pari opportunità, continuità e regolarità del servizio ed un’offerta formativa che lo guidi verso il conseguimento delle competenze e l’acquisizione dei saperi e delle capacità operative che gli allievi devono conseguire al termine del 1° ciclo di istruzione, come previsto dalle Indicazioni Nazionali.

La nostra scuola, consapevole della complessità delle problematiche di questa fase dell’età evolutiva, si impegna a sviluppare, rinforzare e potenziare in tutti i suoi alunni ciò che li renderà persone e cittadini capaci di un pensiero critico, funzionale, costruttivo, creativo e cosciente: “l’arte del pensare”. In tal modo essi potranno trasformare le conoscenze disciplinari, interdisciplinari ed extradisciplinari in competenze interiorizzate ed esercitate in ogni situazione esistenziale il “vivere quotidiano”.

L’alunno, quindi, sarà “riconosciuto competente” quando, facendo ricorso a tutte le capacità di cui di cui dispone, utilizza le conoscenze e le abilità apprese per:

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Esprimere un personale modo di essere e proporlo agli altri;

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Interagire con l’ambiente naturale e sociale che lo circonda, e influenzarlo positivamente;

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Risolvere i problemi che di volta in volta incontra;

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Riflettere su se stesso e gestire il proprio processo di crescita, anche chiedendo aiuto, quando occorre.

 

Questo Profilo, prospettato ed atteso dalla nostra scuola, si esplica, come suggerisce la Riforma, attraverso le seguenti articolazioni:

L’identità e l’autonomia: operare scelte personali e assumersi responsabilità:

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prendere coscienza di sé e della realtà che lo circonda

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porsi in modo attivo e critico di fronte alla crescente quantità d’informazioni e sollecitazioni

L’orientamento: fare piani per il futuro e adeguare il proprio progetto di vita:

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progettare ipotesi sul proprio futuro

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verificare l’adeguatezza delle proprie decisioni circa il futuro scolastico e professionale ed operare i cambiamenti di percorso più rispondenti alle capacità, attitudini e scelte di vita maturate

La convivenza civile : coesistere, condividere, essere corresponsabili

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porsi problemi morali, politici, sociali, coglierne la complessità e formulare risposte personali

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mettersi in relazione con soggetti diversi da sé e dimostrarsi disponibili all’ ascolto delle ragioni altrui, al rispetto, alla tolleranza, alla cooperazione e alla solidarietà

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interloquire con pertinenza e costruttività nelle situazioni comunitarie

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controllare gli impulsi alla contrapposizione verbale e fisica

La padronanza degli strumenti culturali necessari per leggere e governare l’esperienza

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padroneggiare le conoscenze e le abilità che consentono l’attività motorio-espressiva, il gioco organizzato e la pratica sportiva

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conoscere e utilizzare tecniche differenziate di lettura silenziosa dei testi

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leggere correttamente testi noti e non noti

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possedere un vocabolario adeguato agli scambi culturali

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conoscere e praticare funzionalmente la lingua inglese e, almeno a livello di base, una seconda lingua comunitaria

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utilizzare per l’espressione di sé e per la comunicazione interpersonale anche codici diversi dalla parola

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conoscere, leggere, comprendere e gustare sul piano estetico il linguaggio espressivo musicale

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essere consapevoli delle radici storiche, linguistiche, letterarie e artistiche che ci legano al mondo classico e giudaico–cristiano e, dell’identità spirituale e materiale dell’Europa e dell’Italia

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orientarsi nello spazio e nel tempo, operando confronti costruttivi tra realtà geografiche e storiche diverse

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adoperare il linguaggio e i simboli della matematica per indagare con metodo le cause di fenomeni problematici per spiegarli e rappresentarli

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sviluppare atteggiamenti di curiosità, di attenzione e di rispetto della realtà naturale, di riflessione sulle proprie esperienze, di interesse per l’indagine scientifica

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utilizzare gli strumenti informatici in modo adeguato

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analizzare e rappresentare percorsi ricorrendo a strumenti tipografici, tabelle, mappe, ecc. oppure a modelli logici.

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mettere in relazione la tecnologia con i contesti socio-ambientali e con i processi storico-culturali che hanno contribuito a determinarla.

Verso tali traguardi formativi convergono i Curricoli, elaborati per i tre ordini di scuola presenti nell’Istituto, allegati al presente documento.

 

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Ultimo aggiornamento: 10-01-12